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Gravina di Catania: grande partecipazione al seminario “Progetti di Vita Possibili” su autonomia e disabi

2025-06-25 19:32

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Gravina di Catania: grande partecipazione al seminario “Progetti di Vita Possibili” su autonomia e disabilità

GRAVINA DI CATANIA - Si è svolto giovedì 5 giugno, presso l’Auditorium Comunale “Angelo Musco”, il seminario formativo “Progetti di Vita Possibili – S

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GRAVINA DI CATANIA - Si è svolto giovedì 5 giugno, presso l’Auditorium Comunale “Angelo Musco”, il seminario formativo “Progetti di Vita Possibili – Strumenti e pratiche per una vita autonoma”, promosso dalla Cooperativa sociale Villaggio del Magnificat, in collaborazione con l’ASP di Catania – Distretto Socio Sanitario di Gravina e il Distretto socio sanitario D19 - Comune di Gravina di Catania capofila L’iniziativa, che ha registrato un forte interesse da parte di operatori sociali, associazioni, famiglie, istituzioni, rappresentanti del terzo settore e cittadini, ha rappresentato un momento di confronto concreto e partecipato sul tema dell’autonomia delle persone con disabilità. 

 

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Gravina di Catania, Massimiliano Giammusso, che ha sottolineato l’importanza di incontri come questo. A condurre e moderare i lavori è stato Edoardo Barbarossa, presidente della Cooperativa Villaggio del Magnificat, che ha illustrato le attività del Centro Diurno “Mario e Bruno De Luca” e il percorso di crescita della cooperativa nel campo dell’inclusione. Il seminario ha affrontato tematiche chiave legate al Progetto di Vita delle persone con disabilità, evidenziando la necessità di un cambio di paradigma: non è più la persona che deve adattarsi al servizio, ma il servizio che deve modellarsi sulle esigenze individuali. 

 

Tra i relatori, la Dott.ssa Giuseppa Scalia, responsabile dell’Ufficio di Piano del Distretto Socio-Sanitario 19, ha sottolineato l’importanza di un linguaggio rispettoso e non stigmatizzante, parlando della necessità di abbandonare approcci assistenzialistici a favore di una progettazione condivisa. La Dott.ssa Scalia ha illustrato il nuovo decreto legislativo sulla disabilità, che prevede una valutazione multidimensionale unica gestita dall’INPS e l’elaborazione di un Progetto di Vita personalizzato, fondato su autonomia, inclusione e co-progettazione con il territorio. La Dott.ssa Tiziana Belfiore, medico fisiatra, intervenuta in rappresentanza del Direttore del Distretto Sanitario di Gravina dell’ASP di Catania, Carmelo Sambataro, ha parlato dell’integrazione tra percorsi di cura e di vita, proponendo un modello che unisca normativa, strumenti valutativi e governance territoriale per favorire l’autonomia. A concludere i lavori, l’intervento della Dott.ssa Carmela Tata, Autorità Garante della Persona con Disabilità della Regione Siciliana, che ha ribadito il valore del Progetto di Vita come strumento per garantire diritti e qualità della vita, valorizzando il ruolo delle famiglie e della comunità. Particolarmente significativi anche i contributi delle associazioni del territorio. Cristina D’Antrassi, Presidente A.N.F.F.A.S Catania, ha illustrato il passaggio da servizi standardizzati a un modello realmente centrato sulla persona, come previsto dal D.lgs. 62/2024, che pone al centro strumenti scientificamente validati come ICF, SIS, POS e il software “Matrici Ecologiche e dei Sostegni” per progettare e monitorare interventi su misura. Vincenzo Papa, Socio fondatore dell’associazione Un Futuro per l’Autismo, ha affrontato il tema della continuità della presa in carico: «Il “dopo di noi” può realizzarsi solo garantendo un “durante noi” dignitoso», auspicando un impegno condiviso nella costruzione di percorsi abitativi, lavorativi e sociali. Enrico Orsolini, Presidente dell’associazione Autismo Oltre, ha richiamato l’attenzione sulla normativa introdotta dalla legge 62, comma 24, mentre Concetta Iabichino, dell’Associazione Papa Giovanni XXIII e madre di ragazzi con disabilità, ha testimoniato il valore dell’esperienza familiare e il bisogno di un lavoro corale: «Serve davvero l’aiuto di tutti. C’è bisogno di creare dei progetti di vita possibili. Tanto è stato fatto, ma tanto ancora c’è bisogno di fare». Tra gli interventi anche quello dell’avvocato Francesco Marcellino, consulente di Anffas ed esperto di settore.

 

Il seminario ha posto l’accento sul valore della co-progettazione sociale, sulla necessità di creare reti di sostegno territoriali e sulla centralità del “Progetto di Vita” come strumento cardine delle nuove politiche per la disabilità, in linea con la normativa nazionale più recente. Un appuntamento, quello di Gravina di Catania, che ha confermato l’impegno congiunto delle istituzioni pubbliche e del terzo settore.

 

 

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